Quando si prende la decisione di intervenire sulla propria abitazione è bene avere chiaro quali saranno gli interventi attuabili, si tratterà di ristrutturazione edilizia o più semplicemente di manutenzione ordinaria o di manutenzione straordinaria?

ristrutturazione

Partiamo dal principio: il Testo Unico dell’Edilizia definisce la ristrutturazione edilizia come “gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.”

Rientrano in questa definizione quattro tipologie di intervento:

Gli interventi, quindi, qualsiasi sia la loro natura, andranno inevitabilmente a modificare la propria abitazione, tali modifiche si possono considerare il minimo indispensabile per poter avere una casa nuova, funzionale e che mira al futuro e continuare ad abitare assieme ai propri ricordi e a ciò con cui magari siamo cresciuti e maturati.

Andiamo ora a vedere quelle che invece sono opere non considerate nella famiglia della ristrutturazione ma che allo stesso tempo permettono di intervenire su un edificio andando ad implementare miglioramenti non di poco conto.

Manutenzione Ordinaria

La Manutenzione ordinaria comprende due grandi categorie di interventi: riparazione, rinnovamento e/o sostituzione delle finiture e opere necessarie a mantenere in efficienza o integrare gli impianti tecnologici esistenti.

Nello specifico possiamo individuare due tipologie di opere, divise secondo uno standard logico:

manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria

Manutenzione Straordinaria

Quando si parla di Manutenzione Straordinaria si intendono tutti quegli interventi atti a rinnovare e/o sostituire parti strutturali degli edifici ma che allo stesso tempo non vadano ad alterare la volumetria complessiva dell’edificio e non comportino una modifica della destinazione d’uso dello stesso.

Anche per la manutenzione straordinaria possiamo fare la distinzione fra opere interne ed esterne:

Il Restauro o Risanamento Conservativo

Restauro

Esiste anche un’ulteriore famiglia di interventi, ovvero tutti quelli facenti parte del Restauro e Risanamento Conservativo; in questa categoria entrano a fare parte tutti i lavori che hanno lo scopo di conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità anche cambiandone la destinazione d’uso, purchè compatibile con esso.

Questo significa che se non rientra nei canoni di “ristrutturazione” allora non ho diritto ad agevolazioni?

Agevolazioni

No, anche le manutenzioni danno accesso a svariati bonus, essi sono semplicemente differenti da quelli assicurati da una ristrutturazione.

Conoscere le tipologie sopra spiegate può fornire di certo una marcia in più nel districarsi attraverso la giungla burocratica italiana, sapere quali bonus sono ottenibili con quale intervento è una conoscenza in grado di cambiare l’approccio nei confronti della propria idea iniziale, rivedendola, trasformandola, migliorandola.

Per approfondire il discorso legato ai bonus ottenibili nel 2022 leggi anche il nostro articolo dedicato proprio a quello.

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